lunedì 16 maggio 2016

Il lato visibile della psiche

La Bioenergetica: lavoro corporeo nella relazione d’aiuto 


Giovedì 1 dicembre 2016, ore 20.30
Presso il Centro Studi Biosomatici, vicolo Fucini 14 (laterale via Cappuccina) Mestre

Il corpo è ormai da decenni uno dei temi caldi nel campo della relazione di aiuto. In che modo il corpo parla del nostro sé più profondo? Come coinvolgerlo nel processo di cambiamento? Quali sono i passaggi tipici di un lavoro psico-corporeo?
La Bioenergetica è una disciplina che ha molto da dire in proposito: nata alla fine degli anni ’50 negli Stati Uniti ad opera di Alexander Lowen, questa scuola di psicoterapia considera mente e corpo gli estremi della medesima realtà psichica e propone un lavoro che integra elementi verbali e corporei in un’efficace sintesi.
In questo incontro pubblico gratuito, dedicato ad interessati e curiosi, ripercorreremo il cammino che da Freud ha portato alla scoperta dell’identità funzionale tra conflitti nevrotici e tensioni corporee, fino al fertile sviluppo di tecniche psico-corporee e modelli di intervento al quale stiamo assistendo in quest’epoca.
Sarà l’occasione per presentare le classi di bioenergetica che propone il Centro Studi Biosomatici ed avere una piccola ma significativa esperienza dell'approccio psico-corporeo.

Scarica qui la locandina in formato jpeg


Il lato visibile della psiche

La Bioenergetica: lavoro corporeo nella relazione d’aiuto 


Giovedì 1 dicembre 2016, ore 20.30
Presso il Centro Studi Biosomatici, vicolo Fucini 14 (laterale via Cappuccina) Mestre

Il corpo è ormai da decenni uno dei temi caldi nel campo della relazione di aiuto. In che modo il corpo parla del nostro sé più profondo? Come coinvolgerlo nel processo di cambiamento? Quali sono i passaggi tipici di un lavoro psico-corporeo?
La Bioenergetica è una disciplina che ha molto da dire in proposito: nata alla fine degli anni ’50 negli Stati Uniti ad opera di Alexander Lowen, questa scuola di psicoterapia considera mente e corpo gli estremi della medesima realtà psichica e propone un lavoro che integra elementi verbali e corporei in un’efficace sintesi.
In questo incontro pubblico gratuito, dedicato ad interessati e curiosi, ripercorreremo il cammino che da Freud ha portato alla scoperta dell’identità funzionale tra conflitti nevrotici e tensioni corporee, fino al fertile sviluppo di tecniche psico-corporee e modelli di intervento al quale stiamo assistendo in quest’epoca.
Sarà l’occasione per presentare le classi di bioenergetica che propone il Centro Studi Biosomatici ed avere una piccola ma significativa esperienza dell'approccio psico-corporeo.

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lunedì 15 febbraio 2016

Nel giardino interiore


Viaggio alla scoperta dell’Ipnosi: il suo mito, la sua storia, le sue applicazioni


Lunedì 11 aprile 2016, ore 20.30
Presso il Centro Studi Biosomatici, vicolo Fucini 14 (laterale via Cappuccina) Mestre



Dentro di noi esiste un luogo magico, nel quale possiamo trovare una sorgente di sentimento e chiarezza mentale. E’ uno stato della mente. Da bambini lo sapevamo, poi crescendo ce ne siamo dimenticati. Come ricordare ciò che abbiamo dimenticato? Un sentiero è quello dell’Ipnosi.
L’Ipnosi ha una storia affascinante e le sue applicazioni terapeutiche sono moltissime, ma nonostante sia stata da molti decenni definitivamente inserita nel contesto di solidi studi scientifici, su questa disciplina aleggia ancora un’aura di mistero. E non è un caso.
In questo incontro gratuito, dedicato ad interessati e curiosi, ripercorreremo il cammino tortuoso, fatto di alterni momenti di oblio e riscoperte, che ha portato i fenomeni ipnotici a diventare a pieno titolo oggetto di interesse scientifico senza che ciò ne intaccasse il fascino.

Scarica la locandina cliccando qui sotto



lunedì 9 marzo 2015

Alla scoperta del Sè

Ciclo di incontri gratuito sulla psicologia di Carl G. Jung



Tra aprile e giugno terrò quattro incontri gratuiti dedicati alla psicologia di Carl Gustav Jung, il fondatore della Psicologia Analitica, presso il Centro Studi Biosomatici di Mestre. Jung ha fondato una visione della psiche umana che rivaluta il disagio psichico come un salutare messaggio da parte dell’inconscio verso un Io troppo rigido. In una società nella quale la spinta a conformarsi è molto forte, in cui sempre più spesso la diversità è avvertita come devianza, la vitalità dei bambini o la tristezza per un lutto sono diagnosticate come malattie e curate con farmaci, la psicologia di Jung è un invito ad apprezzare le infinite sfaccettature dell’esperienza umana ed a porsi una semplice domanda: “chi sono io?” Questo ciclo di incontri si propone di introdurre i partecipanti ai concetti di base della psicologia di Jung da una prospettiva molto pratica.

Puoi scaricare la locandina con programma, date e orari salvando l'immagine qui sotto.


mercoledì 10 settembre 2014

Psicologia delle relazioni (per persone sull'orlo di una crisi di nervi)

"Una donna sposa un uomo sperando che cambi; e lui non cambierà.
Un uomo sposa una donna sperando che non cambi; e lei cambierà"

Nelle relazioni personali riponiamo le nostre speranze di appagamento e felicità; e più sono intime più questo è vero. Proprio per questo sono le relazioni personali a costituire il teatro delle nostre più cocenti delusioni e, dunque, di infelicità.

Questo vale per il matrimonio, ma anche per le relazioni tra genitori e figli, l'amicizia, le relazioni tra colleghi....

Cos'ha da dare la psicologia in proposito?

Bacchette magiche non ne esistono (che io sappia), ma da tempo alcune scuole di psicologia hanno individuato una serie di strumenti che facilitano la comunicazione interpersonale, riducendo lo stress nelle relazioni e favorendone la vitalità.
Fornirò una mia personale presentazione organica di questi strumenti nel corso che terrò a partire da lunedì 6 ottobre e per dieci incontri settimanali, presso l'Università Popolare di Borbiago.
Per informazioni ed iscrizioni vai alla pagina www.unipopborbiago.it ed entra nella sezione "corsi".
Ci sono ancora posti liberi!

E per i più coraggiosi....
A partire da gennaio 2015 chi ha partecipato a questo corso base potrà iscriversi ad un corso avanzato, sempre sull'argomento della comunicazione interpersonale, ma allargato alle influenze che la cultura ed i mass media hanno nel nostro modo di relazionarci con gli altri e l'ambiente.
Vedremo insieme come fanno ad acchiapparci con le pubblicità, quali modelli di riferimento deleteri per le relazioni uomo-donna vengono veicolate da innocenti canzoni d'amore e scopriremo che già nel IV° secolo a.C. qualcuno era già molto consapevole di queste dinamiche psicologiche.
Anche questo corso avanzato sarà pieno di esercizi pratici semplici ma efficaci; e compiti di osservazione nella vita quotidiana.

martedì 1 aprile 2014

Lo stress psicologico ha origine nella psiche

Incontrare ed ascoltare persone che stanno male è una parte rilevante del mio lavoro. E dopo aver parlato con me le persone dovrebbero stare meglio: è così che funziona il gioco. Ma in che senso le persone che mi cercano stanno male? Molte si sentono "stressate". O magari qualcuno viene e mi dice: "sai, ho mal di stomaco ma ho fatto tutti gli esami e i medici mi dicono che sono sano come un pesce, che è solo stress".

Già, lo stress.... Che cos'è lo stress?

E' la condizione in cui ci troviamo quando una situazione minaccia il nostro benessere. Quando ci sentiamo in grado di gestire la situazione si parla di eu-stress ed allora è una situazione stimolante, che ci aiuta a sviluppare capacità, competenze, forza. Se invece la minaccia sovrasta la nostra capacità di farvi fronte, per intensità o per durata, ci troviamo in una condizione di di-stress: il sentirsi insufficienti, inadeguati a fronteggiare le difficoltà, con la frustrazione, l'inquietudine e il dolore che ciò comporta.
Un caso tipico di cui ciascuno di noi ha almeno un'esperienza personale: la donna che ha vissuto sempre in funzione dei figli e che ora vede l'ultimo figlio abbandonare il nido per farsi una famiglia. E ora lei chi è, se non fa più la mamma? Per chi preparerà pranzi e cene, stirerà le camicie, raccoglierà confidenze.... ? Cambiare abitudini, ridefinire la propria identità, affrontare un vuoto, magari a 60 anni. Per molte donne la partenza dell'ultimo figlio è un'evidente fonte di stress, no?

Sì, ma voi conoscete una donna nella medesima situazione che, quando l'ultimo figlio ha annunciato di andarsene, ha tirato un sospiro di sollievo?! "Finalmente! Stirare una volta al mese se mi va, tornare a fare i fidanzatini col marito, poter finalmente fare quel viaggio a Parigi...". E' evidente che la situazione "nido vuoto", come molte altre situazioni, è stressante non in sé e per sé, ma per i significati che il singolo individuo vi attribuisce.
Ecco, la psicologia si occupa anche di questo: indagare i modi in cui la mente attribuisce significati che producono sofferenza e promuovere significati alternativi che producano benessere. In realtà molto del malessere che proviamo ha origine nella nostra stessa psiche; e su quello possiamo imparare ad avere potere, grazie ad un training psicologico.

Non è proprio una passeggiata, ma si può.

martedì 17 dicembre 2013

Crisi psicologica e crescita personale

Un libro che per me è stato formativo, che ho letto con religiosa attenzione quando avevo 17 anni, è Il punto di svolta di Fritjof Capra, scritto nel 1982 ma mai così attuale: parla della crisi ecologica e culturale che sta vivendo il mondo occidentale. Lì ho scoperto la parola che i cinesi usano per dire crisi: due ideogrammi che si leggono wei-ji.



Il primo ideogramma, da solo, significa "pericolo" e rappresenta un serpente arrotolato sotto a qualcosa che lo nasconde, ne occulta la presenza. Un serpente velenoso sul quale si rischia di incappare perché qualcosa ci impedisce di vederlo e dunque di girarci alla larga.
Il secondo ideogramma, preso isolatamente, significa "opportunità" e rappresenta un uomo di fronte ad una porta. Una porta è passaggio che ci permette di entrare in uno spazio diverso da quello in cui ci troviamo e incontrare nuove esperienze.
Dunque, in cinese crisi si dice "pericolo-opportunità".

Il primo ideogramma lo trovo perfetto per descrivere come entriamo nelle crisi: semplicemente ci incappiamo. Una crisi non accade mai in merito a questioni che abbiamo previsto e per le quali abbiamo preso misure di sicurezza, ma ad un certo punto ci troviamo di fronte ad uno stato imprevisto per il quale apparentemente non abbiamo risorse. Ci siamo dentro. Punto. Nel mio lavoro lo vedo continuamente. Esempio tipico la persona che mi dice: "Andava tutto bene, voglio dire: lavoro, famiglia, salute... Non so perché mi è venuto questo attacco di panico ma mi ha stravolto la vita!".

Quando poi andiamo ad indagare su cosa stava vivendo quella persona, tipicamente scopriamo (nel senso che lei lo scopre assieme a me) che le cose non andavano poi così bene, ma lei non se ne rendeva conto. Ci è voluto un attacco di panico per metterla in condizioni di accorgersene. Questo riguarda il secondo ideogramma: "opportunità". Riguarda soprattutto l'atteggiamento che è importante sviluppare nei confronti della crisi psicologica per uscirne arricchiti.

Nel mio modo di vedere le cose e di lavorare, la crisi psicologica non è una malattia, il segno di una menomazione, una sfortuna.... E' il richiamo che parti di noi inesplorate e inespresse lanciano alla nostra coscienza, chiedendo di essere prese in considerazione. Per esempio, una parte che spesso noi non esprimiamo è la rabbia. Magari ci cova dentro, dietro alla maschera col sorriso che mettiamo tutte le mattine appena svegli, per esplodere a casaccio appena trabocca dalla nostra capacità di contenerla. Certo: se lasciamo esplodere la rabbia a casaccio, senza modularla in base all'opportunità, non ci facciamo un favore. Ma se siamo arrabbiati un motivo ci sarà e sarà il caso di farci qualcosa, no? Prima di tutto sarà importante rendercene conto.

La crisi psicologica è il richiamo del mio inconscio, che sa chi è e cosa vuole diventare. E' la porta, sempre pericolosa da attraversare, che mi conduce a diventare ciò che sono. E come direbbe Carl Rogers: ciò che sono è sufficiente, se solo riesco ad esserlo.